SEMAGLUTIDE NEI PAZIENTI CON INSUFFICIENZA CARDIACA A FRAZIONE DI EIEZIONE PRESESERVATA E OBESITA’

Antonio Casciello
Responsabile dell’U.O. di Cardiologia della Casa di Cura Tortorella di Salerno
Coordinatore Docente Area Cardiologia FOMS – Scuola di Alta Formazione Medico Scientifica (accr.  Reg. Campania)

Lo studio randomizzato, controllato con placebo, (Semaglutide in Patients with Heart Failure with Preserved Ejection Fraction and Obesity) ha coinvolto pazienti con Insufficienza cardiaca a frazione di eiezione preservata (HFpEF) e obesità (indice di massa corporea [BMI] ≥ 30). I partecipanti sono stati randomizzati a ricevere Semaglutide, antagonista del recettore GLP1 (2,4 mg) o un placebo per un periodo di 52 settimane. Gli endpoint principali includevano la qualità della vita correlata alla salute, valutata tramite questionari specifici (KCCCQ-CCS) ed il decremento ponderale. Veniva valutato, inoltre, (come end point secondario) il cambiamento nella capacità di esercizio, misurato tramite il test di cammino di sei minuti. I risultati principali dello studio sono stati promettenti. 1) Miglioramento della Capacità di Esercizio. I pazienti trattati con Semaglutide hanno mostrato un significativo miglioramento nella distanza percorsa nel test di cammino di sei minuti rispetto al gruppo placebo. 2) Perdita di Peso. Il gruppo Semaglutide ha riportato una perdita di peso media significativa rispetto al gruppo placebo. 3) Qualità della Vita. Anche la qualità della vita, misurata attraverso questionari validati, è migliorata nei pazienti che hanno ricevuto Semaglutide. 4) Sicurezza. Gli eventi avversi sono stati generalmente lievi e in linea con quelli osservati in precedenti studi su Semaglutide, senza nuove preoccupazioni di sicurezza. 5) E’ stata, inoltre, osservata una riduzione significativa del parametro PCR (39% rispetto al placebo). Questo studio rappresenta un passo importante nella gestione di HFpEF in pazienti con obesità. I benefici osservati in termini di capacità di esercizio e qualità della vita suggeriscono che Semaglutide potrebbe diventare una nuova opzione terapeutica per questa popolazione di pazienti. La perdita di peso, un effetto collaterale benefico, potrebbe anche contribuire a migliorare ulteriormente gli esiti clinici. In conclusione, l’introduzione di Semaglutide come trattamento per HFpEF nei pazienti obesi apre nuove prospettive terapeutiche. Tuttavia, ulteriori studi a lungo termine sono necessari per confermare questi risultati e valutare l’impatto sulla mortalità e sulle ospedalizzazioni per insufficienza cardiaca. La gestione multidisciplinare, che include la perdita di peso e il controllo delle comorbidità, rimane essenziale per migliorare la qualità della vita e gli esiti clinici nei pazienti con HfpEF. Pur non confrontandosi con “hard end points” questo Studio rappresenta una apertura di credito verso l’uso della Semaglutide per il miglioramento degli outcomes nei pazienti con HFpEF ed Obesità.

Riferimenti bibliografici

1. Joseph SM, Novak E, Arnold SV, et al. Comparable performance of the Kansas City Cardiomyopathy Questionnaire in patients with heart failure with preserved and reduced ejection fraction. Circ Heart Fail 2013; 6: 1139-46.

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3. Redfield MM, Borlaug BA. Heart failure with preserved ejection fraction: a review.

JAMA 2023; 329: 827-38.

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and reduced ejection fraction.

Circ Heart Fail 2013; 6: 1139-46.

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