Malattia parodontale, uso regolare di cure odontoiatriche e ictus ischemico
La parodontite è una malattia infettiva, molto diffusa, causata dall’attacco di microrganismi batterici. C’è una associazione tra malattie del periodonto e ictus cerebrale. L'identificazione della malattia parodontale come fattore di rischio per ictus ischemico suggerisce la possibilità che l'utilizzo regolare di cure dentistiche possa ridurre il rischio di ictus. E’ il risultato di uno studio pubblicato su Stroke che ha analizzato una coorte di 10.362 soggetti (ERIC), esenti da ictus, seguita per 15 anni allo scopo di studiare eziologia e l’evoluzione della malattia aterosclerotica. In un sottogruppo di 6.736 pazienti, era stata effettuata una valutazione accurata e standardizzata delle condizioni parodontali classificandole in 7 livelli di gravità. In questi pazienti, in un follow-up di 15 anni, si sono verificati 299 casi di ictus ischemico. Ciò ha consentito di stabilire che c’è una associazione tra severità della parodontopatia e il rischio di ictus ischemico con una incidenza che va da 1.29 casi/100 anni-persona nei soggetti senza parodontopatia a 5.03 casi/100 anni-persona nei soggetti con parodontopatia grave. La presenza di parodontopatia è risultata significativamente associata sia con l’ictus cardio-embolico (HR 2.6, IC95% 1.2-5.6) sia con l’ictus trombotico (HR 2.2, IC95% 1.3-3.8). Una igiene costante della bocca, al contrario, si è rivelata un fattore protettivo (HR 0.77, IC95% 0.63-0.94). In conclusione le malattie del periodonto sono associate ad uno stato infiammatorio sistemico il quale, a sua volta, può favorire un evento ischemico acuto. E’ utile, quindi, per valutare il rischio cardiovascolare, guardare anche la bocca del paziente e che una buona igiene orale e l'utilizzo regolare delle cure dentistiche, concludono gli autori, può ridurre il rischio di ictus.
A cura di Giuseppe Trisolino
Periodontal Disease, Regular Dental Care Use, and Incident Ischemic Stroke.Stroke. 2018 Feb;49(2):355-362