Negli ultimi cinquant’anni le malattie cardiovascolari hanno avuto un aumento drammatico specialmente nei paesi occidentali a maggior sviluppo economico.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene, che nel mondo i morti per malattie cardiovascolari che rappresentano la prima causa di mortalità e di disabilità- sono destinati a salire dagli attuali 15 milioni a 20-22 milioni nel 2020. Solo in Europa il 50% della mortalità globale è attribuita alle malattie cardiovascolari. Questo incremento è coinciso con generali modificazioni dello stile di vita, dovute alle maggiori possibilità economiche e all'affermarsi di abitudini nocive, come il fumo, l'alimentazione scorretta ed abbondante e la sedentarietà cui sono connessi il diabete mellito, l'obesità e l'ipertensione arteriosa.
Il mondo cardiologico odierno si caratterizza per le innovazioni metodologiche strumentali invasive e non invasive nel percorso diagnostico e terapeutico delle patologie cardiovascolari. I vecchi strumenti hanno visto restringere ma definire con più appropriatezza il loro campo di applicazione; la disponibilità di nuove tecniche strumentali permette al cardiologo di definire meglio le diagnosi e di impostare meglio le terapie. Il Convegno è rivolto ai cardiologi del territorio, a numerosi specialisti di branche affini e al MMG; in questo contesto, il cardiologo oggi, accanto ai criteri clinici e al vecchio ed insostituibile elettrocardiografo, può fare ricorso a numerose altre tecniche non invasive che lo aiutano a definire meglio il quadro clinico col quale quotidianamente si confronta nel corso del proprio lavoro.
Tra le varie cardiopatie, negli ultimi decenni, la cardiopatia ischemica è diventata quella più frequente assumendo il ruolo di epidemia della fine del secondo millennio ed inizio del terzo.
Oggi le caratteristiche nosografiche e fisiopatologiche di questa malattia, grazie alla messe di lavori scientifici, sono sempre più chiare per cui è possibile definirne le caratteristiche e disegnare un percorso terapeutico adeguato.
Sono quindi sempre più chiare le varie indagini a cui sottoporre una persona con sospetta cardiopatia ischemica ed altrettante nitide le opzioni terapeutiche sia invasive che non. Inoltre le cardiomiopatie, grazie ai risultati della ricerca clinica e genetica, sono più chiare non solo nella definizione diagnostica ma anche nell’approccio terapeutico.
Questo convegno che è giunto alla sua diciottesima edizione, vuole appunto con l’ausilio di importanti cardiologi del mondo ospedaliero, universitario e del territorio, approfondire questi temi della cardiologia: le vecchie e nuove metodiche cardiologiche in campo di cardiopatia ischemica e cardiomiopatie in tutti gli aspetti clinici, diagnostici e terapeutici.
Come detto precedentemente, il convegno è indirizzato ai MMG che trattano quotidianamente il paziente cardiopatico, ai cardiologi del territorio che collaborano con il MMG nella gestione del cardiopatico e agli specialisti di branche affini alla cardiologia (diabetologi, nefrologi, geriatri, internisti) nella continuità assistenziale verso i pazienti.

Dott. Marco Di Franco

Congresso regionale ANCE Sicilia 2018 Invito