ANCE AL CENTRO - UNA NUOVA SFIDA ALLA MALATTIA CARDIOVASCOLARE

G. De Benedittis Consigliera Nazionale - G. Trisolino Segretario Regionale ANCE Emilia Romagna

Si è tenuto a Roma nel febbraio 2020 la seconda edizione di “Ance al Centro: una nuova sfida alla malattia cardiovascolare”. Il congresso, che ha visto direttamente impegnate le segreterie regionali dell’Emilia Romagna, del Lazio e della Sicilia, è stato organizzato nell’ottica di una multidisciplinarità tra specialisti. Si è articolato in sessioni e letture che hanno mirato ad indicare, tra innovazione diagnostica e attualità terapeutiche, tra linee guida e ricerca del necessario link tra ospedale-territorio, le valutazioni di appropriatezza derivate dai risultati clinici delle ricerche più attuali. Il ruolo, sempre controverso, dell’aspirina in prevenzione primaria, le indicazioni cliniche e terapeutiche più attuali nello scompenso cardiaco a funzione sistolica conservata ed elettriche nello scompenso cardiaco a funzione ridotta, gli aspetti peculiari dell’ipertensione arteriosa in alcuni setting di pazienti, la puntualizzazione diagnostica e prognostica di alcuni quadri elettrocardiocardiografici quali il QRS largo o l’ECG nel giovane, sono stati alcuni argomenti affrontati nel corso dell’incontro. Una sessione è stata dedicata, credendo nella assoluta necessità di dialogo tra specialisti, ad alcune problematiche diagnostiche e terapeutiche angiologiche. Il Congresso inoltre, è stato impreziosito da quattro letture magistrali. Fedele ha letto, anche in modo critico, le recenti linee guida ESC sulla Sindrome Coronarica Cronica, Romeo ha affrontato, in termini decisionali e terapeutici, il delicato problema della rivascolarizzazione nella malattia multivasale in corso di STEMI, Ruvolo ha sottolineato quali sono gli elementi decisionali, oltre al diametro, che dettano il timing chirurgico nell’aneurisma dell’aorta toracica e Spinelli ha passato in rassegna gli up-date del trattamento dell’aneurisma dell’aorta addominale. La partecipazione attiva e vivace dell’uditorio è stata il meritato riconoscimento per il lavoro svolto dall’organizzazione ed ha ribadito, se ancora ve ne fosse il bisogno, che la cardiologia è una disciplina in continua evoluzione ed è per questo che la gestione della conoscenza richiede continui aggiornamenti, revisioni e proposte attraverso il confronto tra tutti gli operatori del settore.