RAPPORTO STRETTO TRA COVID-19 E IPERTENSIONE

Giuseppe Trisolino – Spec. in Cardiologia, Segretario Regionale ANCE Emilia-Romagna

L’epidemia di coronavirus 2019 (COVID-19) rimane una delle principali sfide per la salute pubblica in tutto il mondo. Con la crescente comprensione della fisiopatologia di questa malattia e dei suoi effetti su più sistemi, sono state studiate varie comorbidità. (1) Vari biomarcatori e comorbidità sono stati identificati come predittori indipendenti di esiti avversi in COVID-19. In particolare, la possibile relazione tra ipertensione e COVID-19 è stata discussa sin dalle prime fasi della pandemia. In una revisione che ha considerato 14 studi (2) disegnati anche per determinare la relazione tra ipertensione e COVID-19 e il ruolo dell’ipertensione sull’esito in questi pazienti, gli Autori avevano rilevato che l’ipertensione arteriosa rappresentava una delle comorbidità più comuni nei pazienti con COVID-19 ed era associata a un aumentato rischio di COVID-19 grave e a un tasso di mortalità più elevato. (3) Non sufficientemente studiato è l’effetto del COVID 19 sulla pressione arteriosa e il cambiamento nella prevalenza della ipertensione nei pazienti COVID-19. Ha tentato di dare una risposta uno studio retrospettivo progettato per valutare l’effetto del COVID-19 sull’ipertensione nel periodo post COVID a breve termine cioè se l’infezione da SARS CoV-2 fa aumentare la pressione arteriosa e può causare ipertensione di nuova insorgenza. Nello studio sono stati analizzati, per un periodo di follow up di 31,6 giorni, 153 pazienti con COVID-19 non ipertesi, con età media 46,5 ± 12,7 anni, 66% donne. Alla conclusione del periodo di follow up la pressione sistolica (PAS) e diastolica (PAD) è risultata aumentata con un incremento di nuova ipertensione. Nel dettaglio, nel periodo post COVID-19 rispetto al ricovero, sia la pressione sistolica (120,9 ± 7,2 vs 126,5 ± 15,0 mmHg, p <.001) che quella diastolica (78,5 ± 4,4 vs 81,8 ± 7,4 mmHg, p <.001) sono risultate significativamente più elevate. Ipertensione di nuova insorgenza è stata osservata in 18 pazienti (12%) durante il periodo post COVID-19 (p <0.001). L’ipertensione di nuova insorgenza era definita come valori PAS ≥140 mmHg e/o PAD ≥90 mmHg nelle misurazioni ambulatoriali e PAS ≥135 mmHg e/o PAD ≥85 mmHg nel monitoraggio domiciliare della PA secondo l’Ottavo Comitato Nazionale Congiunto (JNC 8) e le linee guida della Società Europea di Cardiologia. (5) Non erano significativamente differenti tra il periodo di ricovero e il periodo post COVID-19 il diabete mellito (P= 0.375), la malattia coronarica (p = .500) e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (p =0.125). Sin dall’inizio della pandemia si è postulato che, per il ruolo dell’enzima di conversione dell’angiotensina 2 (ACE2) nell’infezione da SARS-CoV-2, l’ipertensione potesse essere coinvolta nella patogenesi del COVID-19 con un incremento del rischio di 2,5 volte di gravità e mortalità soprattutto nei pazienti più anziani (età > 60 anni). Molti studi hanno dimostrato che nonostante l’ACE2, recettore per SARS-CoV-2, sia responsabile dell’infettività del COVID-19 ed è aumentato con l’uso di ACE-I o bloccanti del RASS, i pazienti in trattamento con questi farmaci non hanno rischi più elevati di infezione e di prognosi più sfavorevole. (6) In conclusione, il presente studio, pur con il limite del breve periodo di osservazione, ha mostrato che COVID-19 comporta un aumento della pressione sistolica e diastolica e provoca, anche, ipertensione di nuova insorgenza. L’implicazione clinica del presente studio è facilmente intuibile. I medici dovrebbero essere consapevoli del potenziale rischio di ipertensione di nuova insorgenza durante il periodo post COVID-19 e agire tempestivamente.

Riferimenti bibliografici

  1. Mithal A, Jevalikar G. et al. High prevalence of diabetes and other comorbidities in hospitalized patients with COVID-19 in Delhi, India, and their association with outcomes. Diabetes Metab Syndr 2021; 1: 169–175
  2. Tadic M, Cuspidi C. et al. COVID‐19 and arterial hypertension: hypothesis or evidence? J Clin Hypertens 2020; 22: 1120–1126
  3. Lippi G, Wong J et al. Hypertension in patients with coronavirus disease 2019 (COVID-19): a pooled analysis. Pol Arch Intern Med 2020; 130: 304–309
  4. Mahmut Akpek Does COVID-19 Cause Hypertension? Angiology 2021, Vol. 0(0) 1–6
  5. Williams B, Mancia G. et al ESC Scientific Document Group. 2018 ESC/ESH Guidelines for the management of arterial hypertension. Eur Heart J 2018; 33: 3021–3104
  6. Iheanacho CO, Odili VU. Et al. Risk of SARS-CoV-2 infection and COVID-19 prognosis with the use of renin-angiotensin-aldosterone system (RAAS) inhibitors: a systematic review. Future J Pharm Sci 2021; 7: 73.

Novità dalla letteratura

Vai all’articolo:

LA RISONANZA MAGNETICA CARDIACA NELLA VALUTAZIONE DEL DANNO MIOCARDIO IN PAZIENTI COVID 19 E TROPONINA...

Vai all’articolo:

 Il PREDIABETE AUMENTA IL RISCHIO DI ICTUS NEI PAZIENTI CON FIBRILLAZIONE ATRIALE NON VALVOLARE...

clicca qui

PIU’ CERCHI LA FIBRILLAZIONE ATRIALE DOPO CHIRURGIA CARDIACA PIU’ LA TROVI-LO STUDIO...