Convegno “Patologia Cardiovascolare e attività fisica. Cosa posso fare, cosa rischio, quali benefici ottengo? 

 Sezione Regionale Emilia- Romagna dell’ANCE Cardiologia Italiana del Territorio

 Resoconto dell’Evento: dr.ssa Mara Piccoli – Dirigente medico presso l’U.O. Cardiologia G. B. Grassi – Roma

con incarico di di Alta Specialità relativo a Area Prevenzione Cardiologica e Riabilitativa

 

Sabato, 1 giugno 2019, nella verde e tranquilla cornice dell’Hotel Relais Bellaria di Bologna, si è svolto il Convegno “Patologia Cardiovascolare e attività fisica. Cosa posso fare, cosa rischio, quali benefici ottengo? ” organizzato dalla Sezione Regionale  Emilia- Romagna dell’A.N.C.E.

Un convegno dove non si è parlato di farmaci! O meglio, si è parlato di un farmaco particolare, l’esercizio fisico, di facile somministrazione, di basso costo, ma soprattutto di elevata efficacia. Attraverso l’alto livello scientifico e la elevata e riconosciuta competenza dei relatori, l’esercizio fisico ha mostrato tutti i benefici in grado di apportare nei pazienti diabetici, ipertesi, nefropatici, cardiopatici. Sono stati esaminati, inoltre, gli aspetti più controversi, come la prescrizione dell’esercizio fisico nei soggetti con aritmie, nei portatori di devices o sottoposti ad ablazione. Come ogni farmaco, anche l’attività fisica presenta controindicazioni ed effetti collaterali che non sono stati tralasciati come il doping ed il rischio di morte improvvisa legata all’esercizio con i conseguenti aspetti medico-legali.

Nella vivace e partecipata discussione, oltre agli aspetti clinici sono stati confrontati anche gli attuali orientamenti organizzativi e sono state avanzate proposte organizzative. Un meritevole plauso al dott. Giuseppe Trisolino e al prof. G. Poggipollini per aver realizzato questo evento scientifico di Aggiornamento nell’ambito dell’ANCE Emilia Romagna, un Convegno che meriterebbe di divenire “itinerante” nell’ambito della nostra Associazione, per aumentarne il lustro e la rilevanza scientifica.

 

Testo visionato ed approvato per la pubblicazione online da: Prof. Renato Nami, Docente di Cardiologia, Università degli Studi di Siena