CONVEGNO REGIONALE SEZIONE ABRUZZO

ANCE 2018
CESI, Centro Studi Invecchiamento
CHIETI 21/22 settembre 2018

Programma

CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE
Aprire questo Regionale ANCE con un argomento quale quello della Ipertensione Arteriosa Sistemica (IPA) può sembrare banale, ma siamo certi che sia tutto acquisito e tutto scontato? La parola ai numeri: in Italia la prevalenza della IPA è intorno al 30-40% dell’intera popolazione.
Questo vuol dire che 20-25 milioni di Italiani sono ipertesi
e nonostante un approccio diagnostico sempre più speculativo della Malattia Ipertensiva, le complicanze e le sequele cliniche ad essa comunque legate sono responsabili di più di 10 milioni di anni di vita persi per Cardiopatia Ischemica, Stroke, Insufficienza Cardiaca, Malattia Renale Cronica, F.A., Deficit Cognitivo.
Il trattamento dell’IPA riduce gli eventi C-V fatali e non, specialmente quando combinato con quello della Ipercolesterolemia. Ma, oltre all’impatto clinico, si pensi anche al peso economico delle patologie C-V legate all’IPA:
nel 2010 è stato di ca. 445 miliardi di dollari con una proiezione di 1,1 trilioni di dollari nel 2030.
Di fronte a dati così impressionanti è naturale che ci sia da sempre grande interesse dell’Industria farmaceutica in particolare, sulla classe medica e sulle politiche sanitarie, anche se queste ultime sotto certi aspetti sono deficitarie. Infatti, a parte la rinnovata discussione sulle nuove Linee Guida stupisce che in fondo si parli poco di IPA a livello di programmi di Prevenzione, Campagne di Sensibilizzazione, Investimenti specie a livello del Territorio per implementare, una volta per tutte, una Medicina Pro-Attiva.
Perché seppur approssimativamente il 54% degli ictus e il 47% delle cardiopatie ischemiche sono attribuibili all’IPA, e più della metà di tali eventi si verifica nelle età produttive (tra i 45 e 69 anni), con enormi costi per la Comunità in termini di Invalidità e di Inabilità.
Si dà tutto per assodato con una informazione stereotipata degli operatori stessi e questa mancanza di sensibilizzazione è in fondo una sottovalutazione di tale problema clinico la qual cosa contribuisce a portare a risultati deprimenti:
un buon controllo della pressione arteriosa si riscontra in meno del 30% dei soggetti trattati, almeno in Italia.
Ma anche gli assetti metabolici quali la Iperuricemia/Gotta, il DMT2 operano da back-ground per la Patologia Vascolare Trombotica A-V oltre che per la Disfunzione Cardiaca.
Le due facce della Malattia ATEROSCLEROTICA, il versante Arterioso da sempre speculato e quello Venoso da poco affrancato nell’area Atero-trombotica oltre a quella già nota Trombo-Embolica.
A tal proposito sono previste relazioni aventi come tema la F.A. e il TEV, il Cardio-Embolismo e l’Anticoagulazione Diretta, la Gestione a lungo termine del paziente con TEV.
E l’Aspirina? Aspirina a basse dosi, Prevenzione non solo cardio-vascolare ma anche oncologica:
l’Aspirina (ASA) a basso dosaggio riduce l’incidenza complessiva del cancro e in particolare di quello al colon-retto nei pazienti che già assumono il farmaco per la prevenzione cardio-vascolare.
Dato epidemiologico noto da tempo, ma solo dopo l’approvazione dell’Agenzia del farmaco (Aifa) l’importante novità è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 12 luglio 2018.
A proposito di Rischio C-V e BPCO: si considera la Bronco-Pneumopatia Cronica Ostruttiva un grave fattore di rischio C-V? o al contrario la si considera una inevitabile tappa verso una Insufficienza Respiratoria Cronica o verso un K del Polmone?
Eppure è noto che la riduzione del 10% della FEV1 aumenta il rischio di Morte C-V del 28% e di un Evento C-V non Fatale del 20%.
E lo Scompenso Cardiaco? Saranno trattati gli aspetti gestionali Condivisi, medicina generale e medicina specialistica cardiologica, quelli riabilitativi da implementare come pratica consolidata per il recupero funzionale di ogni soggetto che ne risulta afflitto e la Disfunzione cardiaca in oncologia - Onco/Cardiologia -.
Ancora, le problematiche connesse alla F.A., forma Parossistica, per stabilire il QUANDO e soprattutto QUALE paziente sottoporre a terapia ablativa e, infine, la nuova frontiera della patologia C-V legata al Microbiota.
Quindi alla luce di quanto finora esposto solo un approccio speculativo di tipo Internistico unitamente ad una consolidata pratica specialistica, nella fattispecie quella Cardiologica, può garantire una Appropriata Interazione nella Gestione, specie a livello del Territorio, di una MEDICINA VASCOLARE GLOBALE che ha avuto ed ha tuttora un valore olistico in Medicina Clinica.

Dr. Damiano Volpone
Segretario Regionale ANCE Abruzzo
Dr. Alvaro Mazzocchetti
Consigliere Nazionale ANCE