Programma
Sabato 19 maggio, a Bologna, in una importante cornice di pubblico, si è svolto un Convegno Congiunto ANMCO-ANCE 2018 organizzato dal dott. Giuseppe Trisolino (Segretario Regionale ANCE-Emilia Romagna) e dal dott. Andrea Pozzati (membro del direttivo regionale ANMCO-Emilia Romagna) dedicato al link tra Ospedale e Territorio. Il Convegno, articolato in sessioni e letture, ha avuto la finalità di sottolineare l’importanza nella condivisione delle conoscenze tra ospedale e territorio e stimolare la collaborazione tra i vari attori impegnati nella “clinical governance” del paziente cardiopatico. Nella prima sessione il Prof. Marchesini ha sottolineato il sempre più stretto e attuale rapporto tra diabete e rischio cardiovascolare, alla luce dell’arrivo di una nuova classe di farmaci antidiabetici che impattano positivamente sulla patologia cardiaca e che il cardiologo deve necessariamente conoscere per coglierne tutti i possibili benefici. In una sessione sono state passate in rassegna le innovazioni nella terapia cardiovascolare con uno sguardo analitico verso i DOAC e alla sartorialità della terapia anticoagulante. La dott.ssa Fusco, nella sua presentazione, ha sottolineato le macroscopiche differenze di genere, tutt’ora esistenti, nella gestione della cardiopatia ischemica sin dalla sua presentazione. Una interessantissima lettura a due facce del Prof. Labriola (cardiologo) e del dott. Della Gala (psichiatra), ha affrontato lo stretto rapporto tra psiche e cuore partendo dal dato consolidato che una sollecitazione psichica è un importante fattore di rischio di malattie cardiovascolari, a volte fatali, e viceversa, come la malattia coronarica possa determinare reazioni psicologiche con disturbi di tipo ansioso e depressioni, che a loro volta gravano sulla futura salute dei cardiopatici. Nell’ultima sessione, il Prof. Grigioni ha analizzato gli aspetti innovativi della terapia dello scompenso, sottolineando, ancora una volta, come sia importante la condivisione delle conoscenze tra ospedale e territorio. Il dott. Urbinati, partendo dalla considerazione che nonostante lo sforzo organizzativo e i successi ottenuti dalla “messa in rete” degli ospedali, il riscontro fornito dal territorio sulla prevenzione secondaria rimane, a tutt’oggi, una sfida aperta per ottenere i successi ottenuti nella fase acuta, ha disegnato i modelli operativi utili al raggiungimento dello scopo. Il convegno è stato, inoltre, impreziosito da quattro letture. Il Prof. Boriani, nella sua apprezzatissima lettura, ha analizzato gli aspetti dell’associazione tra fibrillazione atriale e Stroke presentando gli elementi che fanno dell’aritmia non solo un fattore di rischio per l’evento ictale, ma anche i dati che indirizzano la fibrillazione atriale verso l’espressione di un semplice marker. La durata della doppia aggregazione piastrinica è stata oggetto di una analisi lucida e critica da parte del dott. Di Pasquale che ha puntato sulla necessità di non generalizzare l’approccio terapeutico, ma di personalizzare la terapia antiaggregante. Il Prof. Borghi ha analizzato le attuali Linee Guida AHA-ACC sull’ipertensione arteriosa con i nuovi target terapeutici e le relative implicazioni terapeutiche, sottolineando le differenze più formali che sostanziali con le Linee Guida Europee 2013. I lavori sono stati chiusi dalla lettura del dott. Fresco che ha dedicato la sua lettura alla valutazione dell’imaging multimediale integrato nella cardiopatia ischemica quale migliore approccio tra imaging anatomico e funzionale. I responsabili scientifici del Convegno hanno salutato, in chiusura, i presenti annunciando l’impegno a proseguire sulla strada della condivisione delle conoscenze con iniziative future che vedranno insieme cardiologi ospedalieri e del territorio.
Dott. Giuseppe Trisolino