16/03/2004
TRAPIANTI: OPERATO PAZIENTE SARDO CHE ATTESE INVANO CUORE

Cagliari - (Adnkronos Salute)

Ha atteso pazientemente dal 24 febbraio, ma finalmente da oggi ha un cuore nuovo. Armando, 52 anni, e' il paziente dell'ospedale Brotzu di Cagliari destinatario dell'organo che veniva trasportato dal Cessna 500, il piccolo aereo che 22 giorni fa precipito' disintegrandosi sulle montagne dei Sette Fratelli, a pochi chilometri dal capoluogo della Sardegna. Nella sciagura morirono sei persone, i cardiochirurghi Alessandro Ricchi e Antonio Carta, il tecnico perfusionista Gian Marco Pinna, i piloti Helmut Zurner e Thomas Giacomuzzi, l'allievo pilota Daniele Giacobbe. Armando e' entrato in sala operatoria stamane all'alba. Il trapianto e' stato effettuato dall'equipe diretta da Emiliano Cirio e il paziente ora si trova nel reparto di terapia intensiva. L'intervento e', al momento, perfettamente riuscito. Armando vivra' grazie al 19enne Giovanni Angius di Lunamatrona, in provincia di Cagliari, deceduto per le conseguenze di un incidente stradale avvenuto l'11 marzo. I familiari del giovane hanno autorizzato l'espianto, non solo del cuore, ma anche delle cornee e dei reni.



02/03/2004
MOLINETTE: COMMISSIONE PER VALVOLE CARDIACHE

Torino -(Adnkronos Salute)

Sara' una commissione allargata a un esperto del Politecnico quella che dettera' le linee guida del capitolato d'appalto per la fornitura di valvole cardiache all'ospedale Molinette di Torino. La decisione, seguita all'inchiesta giudiziaria su presunte valvole difettose che nei mesi scorsi aveva coinvolto gli ex responsabili della Chirurgia del nosocomio piemontese, e' stata annunciata oggi dal nuovo primario del reparto, Antonio Calafiore, che ad un anno dal suo insediamento ha tracciato un bilancio dell'attivita' svolta. In 12 mesi gli interventi compiuti nel reparto di cardiochirugia sono stati 1.039, il 32% in piu' rispetto a un anno fa. Raddoppiati quelli d'emergenza, mentre i trapianti sono stati 15, in linea con i 14 della passata gestione. A cambiare, tuttavia, in un anno, e' stata soprattutto la filosofia del reparto, che ora punta piu' su interventi conservativi che sostitutivi. A dimostrarlo l'elevato numero, per esempio, di operazioni di plastica della valvola mitrale passati da 23 a 100, quelli dell'arco aortico, da 58 a 114 e la crescita dei reinterventi aumentati del 73%. ''Il bilancio e' positivo - ha sottolineato Calafiore - e lo dimostra anche l'elevato numero di interventi eseguiti in un anno, possibili solo se si lavora in un clima sereno''. Per quanto riguarda il maggior ricorso alla chirurgia conservativa, Calafiore ha spiegato che ''cio' e' dovuto al fatto che il numero degli scompensi cardiaci e' in costante aumento e non e' sempre possibile il ricorso al trapianto, anche perche' non siamo in presenza di un elevata disponibilita' di cuori da impiantare. Di qui il ricorso ad interventi conservativi pre-trapianti che sono in grado di rinviare il trapianto anche di cinque-sei anni''.



18/02/2004
PALERMO, CERTIFICAZIONE CARDIOCHIRURGIA PEDIATRICA

Palermo - (Adnkronos Salute)

L'Unita' Operativa di Cardiochirurgia Pediatrica dell'Ospedale Civico di Palermo ha ottenuto la certificazione di qualita' Iso 9001:2000. Si tratta del primo reparto dell'Azienda Ospedaliera Civico ad ottenere questo riconoscimento. Ad eseguire gli studi e le ricerche, che hanno accertato che la cardiochirurgia pediatrica, diretta dal professor Carlo Marcelletti, risponde a criteri basati sulla qualita' delle prestazioni rese ai pazienti, e' stato l'Istituto di certificazione della qualita' 'Certiquality', dopo un monitoraggio durato diciotto mesi. Il 17 dicembre scorso si e' svolta in Ospedale la visita ufficiale per la certificazione di qualita', dalla quale e' emerso che ''i percorsi ed i processi dell'Unita' Operativa, sono in linea con la politica della direzione interna ed aziendale, e l'attivita' viene svolta secondo percorsi identificabili e rintracciabili in qualsiasi fase del processo''. L'obiettivo della certificazione di qualita' per una struttura ospedaliera, e' il miglioramento della qualita' dei servizi resi ai pazienti. ''Il possesso dei requisiti necessari per gli ospedali pubblici e privati - come specifica un decreto del giugno del 2002 dell'Assessorato alla Sanita' - e' una condizione indispensabile per l'accreditamento''. La normativa Iso definisce, dunque, un insieme di regole che includono, tra l'altro, l'organizzazione aziendale e la formazione del personale. Il risultato finale dovra' garantire alti livelli di qualita' delle prestazioni e l'ottimizzazione dei costi. Tre sono le parole chiave per un reparto flessibile e all'avanguardia: efficienza, trasparenza e sicurezza. ''E' un successo importante per l'Azienda Civico - sottolinea il direttore generale Francesco Licata di Baucina - perche' ribadisce la volonta' di proseguire nel miglioramento delle prestazioni rese ai pazienti e nella ricerca della qualita' che un ospedale moderno deve garantire''.



ATTENZIONE !!! NOVITA' PER L'ECM

Precisazione della Commissione ECM del Ministero della Salute

La Commissione ECM ha emanato a tutti i provider una precisazione della normativa riguardante il conflitto di interessi dei relatori che non vale per la dichiarazione sulla corrispondenza agli obiettivi nazionali o regionali. "Limitatamente agli eventi per i quali ? stato gi? richiesto l'accreditamento ed alle ulteriori edizioni di eventi gi? accreditati spiega la nota - nel caso in cui l'organizzatore stesso non riesca ad ottenere materialmente, entro il 31 dicembre 2003, le autocertificazioni da parte dei docenti e relatori in formato cartaceo, ma esclusivamente per via telematica o e-mail o altro mezzo, deve, nella dichiarazione, certificare tale circostanza. Pu?, in altre parole, senza attendere l'acquisizione materiale di tutte le autocertificazioni degli interessati, dichiarare, sotto la propria responsabilit?, di aver ottenuto le dichiarazioni per via telematica o e-mail o altro mezzo, con riserva di acquisirle entro il 28 febbraio 2004, e conservarle agli atti a disposizione della Commissione per i successivi sei mesi". "In tal caso l'organizzatore deve trasmettere, entro il termine del 28 febbraio 2003, alla Segreteria, tramite posta raccomandata senza A.R. specificando sulla busta "autocertificazione integrativa", un?ulteriore autocertificazione con gli estremi delle dichiarazioni formalmente acquisite. La mancata integrazione dell?autocertificazione entro il termine del 28 febbraio 2004 comporta la revoca dell'accreditamento; per il rispetto del termine fa fede il timbro postale".



17/02/2004
LO STUDIO "iDESS" FOTOGRAFA EFFICACIA STENT MEDICATI

Milano - (Adnkronos Salute)

Un nuovo studio 'fotografa' l'efficacia degli stent medicati nei pazienti cardiopatici operati in alcune Regioni d'Italia, tra le piu' all'avanguardia nel trattamento delle malattie cardiovascolari. Gli stent medicati - hanno sottolineato gli esperti in un convegno a Roma - rappresentano una speranza in piu' per quel milione e mezzo di italiani a rischio di infarto e angina. Dai dati pubblicati in letteratura, in particolare, emerge che questi dispositivi sono in grado di ridurre del 61% la probabilita' di ricadute. Con un notevole risparmio per il Ssn. Nei pazienti diabetici, ad esempio, si stima un possibile risparmio di ''400 euro per ogni stent impiantato'', mentre evitando un reintervento di by-pass ''il risparmio potrebbe arrivare a 4.550 euro''. Dati confermati dalla nuova ricerca presentata nella capitale. L'indagine iDES (Institute for drug eluting stent) - riferisce una nota - scatta infatti un''istantanea' della diffusione e dei risultati ottenuti con gli stent medicati in Lombardia, Piemonte, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna. Questi i principali risultati: LOMBARDIA. E' al primo posto per impiego di stent medicati. Dei 37.086 interventi effettuati nel 2002, 4.222 hanno riguardato infartuati trattati con questi dispositivi. A distanza di 12 mesi solo il 3% ha avuto bisogno di una nuova operazione, contro il 10% dei 5.918 pazienti sottoposti nello stesso anno a impianto di by-pass. Il confronto ha convinto la Regione, che ha modificato il tariffario creando tre diversi Drg per gli interventi cardiovascolari. VENETO. E' la prima Regione italiana ad aver lanciato uno studio sistematico per valutare il rapporto costo-efficacia dell'impiego di stent medicati. I risultati sono attesi. PIEMONTE. E' al secondo posto dopo la Lombardia per utilizzo degli stent medicati, introdotti nel giugno 2002. In un anno e mezzo di attivita' su cento stent impiantati circa venti erano medicati. A farne uso sono stati soprattutto i pazienti diabetici o quelli con lesioni particolarmente importanti. EMILIA ROMAGNA. Dal luglio 2002 e' attivo il Registro regionale angioplastiche coronariche (Real). A giugno 2003 i pazienti trattati erano 5.578, di cui 769 con stent medicati. Le analisi sul loro impatto si concluderanno a fine 2004. TOSCANA. Dopo un'indagine durata quasi un anno, con circa 800 mila abitanti coinvolti, la Regione ha individuato 930 pazienti da arruolare in uno studio sull'infarto. L'indagine dimostra che nei pazienti sottoposti ad angioplastica la mortalita' e' stata del 6,6% contro il 15,5% dei pazienti non trattati. E nel controllo a sei mesi la mortalita' e' stata del 10,1% contro il 26%.



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